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Estratto della sentenza di condanna dell'Onorevole Esposito per diffamazione nei confronti del Dott. Livio Pepino.

estratto della sentenza 

Tribunale Torino, 4^ sezione civile, 2 febbraio 2016, Pepino c. Esposito

estratto

 

La presente controversia è stata radicata dal dott. Livio Pepino, il quale ha lamentato la lesione della propria immagine di cittadino, magistrato esponente di spicco dell’Associazione Magistratura Democratica, derivata dalla pubblicazione sul quotidiano on-line “lospiffero.com” in data 3.7.12 di un articolo dal titolo «Figlio di giudice si addestra col PKK” e nel quale l’autore, evidenziava che «l’erede ha momentaneamente abbandonato il campo di battaglia valsusino per le montagne del Kurdistan, dove ha raggiunto i guerriglieri del PKK».

Il contenuto del testo pubblicato eccede il legittimo esercizio del diritto di critica ‒ ed integra perciò condotta illecita ‒ non solo per difetto della prova circa la veridicità delle circostanze e caratteristiche ivi riferite sul figlio, ma ancor prima e soprattutto per difetto di quelle ulteriori condizioni di pertinenza e continenza richieste per la legittimità del contenuto della notizia – il viaggio di Pepino Daniele, accostato alle critiche rivolte dall’on. Esposito alle opinioni del dr. Livio Pepino ‒ e delle modalità di esercizio della critica stessa nei confronti di quest’ultimo.

Le connotazioni negative riferite alle convinzioni ed all’attività del figlio che corredano la notizia si palesano invero chiaramente strumentali a sminuire la credibilità e l’autorevolezza delle opinioni contrarie ripetutamente e pubblicamente espresse dal padre sulla TAV; e detto legame strumentale è ampiamente sufficiente a far ritenere sussistente in capo al dr. Pepino non solo la legittimazione attiva ma anche il suo interesse ad agire al fine di far accertare il contenuto diffamatorio dell’articolo nei propri confronti.

La Suprema Corte ha avuto modo ancora recentemente di ribadire come «in tema di azione di risarcimento dei danni da diffamazione a mezzo stampa, il diritto di cronaca soggiace al limite della continenza, che comporta moderazione, misura, proporzione nelle modalità espressive, le quali non devono trascendere in attacchi personali diretti a colpire l'altrui dignità morale e professionale, con riferimento non solo al contenuto dell'articolo, ma all'intero contesto espressivo in cui l'articolo è inserito, compresi titoli, sottotitoli, presentazione grafica, fotografie, trattandosi di elementi tutti che rendono esplicito, nell'immediatezza della rappresentazione e della percezione visiva, il significato di un articolo, e quindi idonei, di per sé, a fuorviare e suggestionare i lettori più frettolosi» (così Cass. Sez. 3, n. 25739 del 05/12/2014). Tanto più ‒ si vuole qui evidenziare ‒ allorché le critiche si estrinsechino in attacchi per cosi dire trasversali, riguardino cioè non direttamente la figura del contraddittore preso di mira – il dr. Livio Pepino, al quale è indirizzato nell’articolo l’omaggio (non privo di una certo qual carattere di untuosità) di «alfiere della non violenza» ‒ bensì quella di un appartenente allo stretto suo nucleo famigliare, con il neppur troppo celato intento di colpire sul piano mediatico il primo. Con una logica che, lungi dal costituire leale confronto di posizioni diverse, evoca fantasmi di inquietante allusività caratteristica di avvertimenti trasversali tipici di situazioni ai limiti della legalità.

Quale interesse pubblico può ravvisarsi nell’accostamento tra la personalità e la figura di un ex magistrato di pubblica notorietà e che ha rivestito importanti ruoli in ambito locale e nazionale ‒ che ha ripetutamente e pubblicamente preso posizione avverso la realizzazione di un’opera pubblica, la costruzione dell’alta velocità in Valle di Susa, su cui si è così profondamente divisa l’opinione pubblica locale e nazionale – e le presunte vicende personali del di lui figlio? Con l’effetto, evidente e certamente prevedibile da parte dell’autore, di suscitare nel lettore la percezione di una sorta di alleanza familistica che accomuna il primo al figlio su un terreno latamente trasgressivo, e riconduce ad un unico filtro ‒ di pretesa illiceità ‒ le opinioni avverse di entrambi in ordine alla realizzazione della TAV.

La pubblicazione della nota ripresa dal sito dell’on. Stefano Esposito si rivela lesiva dell’onore e della reputazione del dr. Livio Pepino, e quindi illecita e produttiva di danno alla sua immagine, anche perché contenente notizie che sono rimaste in questa sede del tutto prive di fondamento. Nessun elemento di prova è stato fornito in questa sede del fatto che Daniele Pepino si sia recato in Kurdistan «per migliorare alla scuola del PKK lo studio di tecniche di guerriglia e approfondire il concetto di guerra civile totale». La totale assenza di prova in ordine alla veridicità delle gravi accuse che formano il nucleo di quanto affermato (invero con stupefacente disinvoltura) nelle dichiarazioni dell’Esposito riprese sull’articolo pubblicato on line da “Lo Spiffero”, costituisce l’ultima, ma non meno importante, ragione per ritenere diffamatorio il contenuto della notizia ed addivenire per tale motivo a declaratoria di responsabilità dei convenuti per lesione dell’onore e dell’immagine del dr. Livio Pepino.

Per questi motivi

Il Tribunale di Torino,

 

condanna il convenuto on. Stefano Esposito al pagamento in favore dell’attore Livio dott. Pepino a titolo di risarcimento danni della somma di euro 15.000,00, oltre interessi legali da oggi al soddisfo, e della ulteriore somma di euro 2.500,00 ai sensi dell’art. 12 legge n. 47 del 1948.

Concordato, rapporti tra stato e chiesa cattolica: storia e attualità

 

Giovedì 11 Febbraio alle ore 21.00 in Via salerno 15 a Torino

 

Partecipano: Massimo L. Salvadori, storico – "Il Concordato del 1929 fra Stato fascista e Chiesa cattolica"; Alfonso Di Giovine, giurista – "Il Concordato e la Costituzione Repubblicana"; Marco Chiauzza, storico – "Il nuovo Concordato del 1984".

A partire dal ritardo in Italia nel riconoscimento e nella tutela dei diritti civili rispetto a molti altri paesi occidentali, dall'assenza di una legge sulla libertà religiosa che ponga sullo stesso piano tutte le confessioni, dal confronto, impietoso, con la laicità in Francia, si ripercorreranno le vicende e le ragioni del Concordato fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, una legge che mette in discussione la laicità delle istituzioni e gli stessi concetti di democrazia liberale e di stato costituzionale e di diritto.

Un percorso dai Patti Lateranensi del 1929 al dibattito in Assemblea Costituente che, nel 1947, portò all'inserimento del Concordato nella Costituzione Repubblicana, dall'istituto delle Intese tra la Repubblica e le confessioni religiose minoritarie al nuovo Concordato del 1984 che, con le sue norme e i conseguenti privilegi, continua a condizionare il nostro paese, dall'insegnamento confessionale del cattolicesimo nelle scuole pubbliche alla pratica dell'otto per mille

craxiconcordato

Inizia la campagna elettorale(anche per noi)

Sempre allegri bisogna stare, ché il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam. Ah beh!

(Jannacci-Fo) 

 

 

 

Chi comanderà veramente Torino?  Il via alla campagna elettorale è stato dato e le/i candidate/i sono pronte/i.

 

Piero Fassino, Chiara Appendino, Giorgio Airaudo, Osvaldo Napoli, Marco Rizzo e Alessio Arriotto  si affronteranno per l’ambita , ma scomoda, poltrona di Sindaco. Scomoda perché il nuovo primo cittadino dovrà affrontare alcune grane , una su tutte la perdita costante di posti di lavoro e il progressivo impoverimento di larghi strati della cittadinanza, di difficile soluzione se non si adottano politiche coraggiose e che mettano in discussione l’esistente e lo stucchevole /inadatto modello di città fin ora sperimentato.

Vi ricordo che  Torino è la  capitale degli sfratti e delle ore di cassa integrazione.

Su questo punto siamo estremamente sensibili e tutta la nostra attenzione verrà focalizzata sul tentar di capire come i candidati declineranno il tema e le relative soluzioni . Chi saprà riportare il tema del lavoro  dall’orrido dove è caduto a più consone posizioni avrà il nostro appoggio e la nostra attenzione. Sarà nostra cura leggere i programmi delle/dei candidate/i , con la massima obiettività possibile, per capire come intendono affrontare il tema e quali soluzioni intendano adottare  per invertire la tendenza e per far si che non ci siano più "Re, Cardinali e imperatori"che fanno fortuna sulla pelle dei villani.

La campagna elettorale è iniziata (anche per noi)

 

 

Presentazione-progetto-del-circolo-arci-la-poderosa-di-torino

Ciao, da oggi parte il Blog del Circolo La Poderosa di Torino. Uno spazio pubblico, aperto e inclusivo dove sarà possibile proporre iniziative culturali , consigliare appuntamenti e eventi nella nostra città e analizzare il mondo che ci circonda. La nostra offerta culturale  è incentrata su temi storico-politici e sono stati nostri ospiti figure di primo piano nel panorama culturale del nostro paese. Gli storici Alessandro BarberoAngelo Del Boca, Giovanni De Luna, Angelo D’Orsi, Marco Scavino, Guido Franzinetti Il filosofo Gianni Vattimo, in una serie di conferenze sui grandi della filosofia e tanti altri . Inoltre siamo in attesa di ospitare Franco Cardini, Fausto Bertinotti , Erri De Luca, Gherardo Colombo , Gianni Oliva ,Massimo Salvadori, Aldo Agosti e molti altri.  Troverete l'elenco completo nella sezione ospiti del nostro sito. 

Inoltre abbiamo collaborazioni in atto con il Museo Nazionale del Cinema di Torino , la rivista di geopolitica Limes e il Cicap di Piero Angela.

 

Siamo una piccola realtà che tenta faticosamente di adempiere al progetto iniziale dell'Arci , quello di portare la cultura storico-politica fuori dagli ambiti istituzionali-accademici per diffonderla in contesti decisamente popolari, ma non per questo meno appetibili. Il nostro progetto è ambizioso ma possibile. I nostri ospiti prestano la loro esperienza e il loro sapere a titolo assolutamente gratuito ,comprendendo a pieno lo spirito della nostra iniziativa , e per questo vanno ringraziati pubblicamente.

Tutto qui, ciao e vi aspettiamo al nostro Circolo.

 

 

 Andrea Vitali Circolo La Poderosa 3388821074 

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